Opening Sabato 27 maggio ore 16.00

Federica Morandi art projects è lieta di presentare la mostra personale di Andrea Sbra Perego, Crossroad, dal 27 maggio al 28 giugno 2017. Artista eclettico e dinamico, espone per la prima volta una serie di tele inedite in tecnica mista e una collezione di collage digitali, dove uomo e città sono connessi attraverso un legame intimo e biunivoco.

Perego alimenta la propria arte di viaggi ed esperienze che lo portano ad analizzare lo stretto rapporto tra la figura umana e l’ambiente attraverso la narrazione del presente e l’intuizione del futuro; è così che i suoi lavori coinvolgono spesso l’uomo, o ritratto come protagonista o visto nella sua naturale interazione con il territorio urbano. Le tele conservano il ricordo della dinamicità futurista, catturando la manifestazione dello spirito delle persone che popolano queste caotiche città. Gli scenari urbani sono carpiti con urgenza e i personaggi mutano inesorabilmente da grandi a piccole macchie che si spostano su una superficie irregolare e coloratissima, dove le mappe indicano la via da seguire. La realtà che percepiamo è quella contemporanea, frastagliata, mutevole e mai uguale nel tempo che scorre; l’ultima produzione evidenzia la volontà dell’artista di trattenere una visione della condizione umana, in perenne spostamento, da una città alla successiva, da un aeroporto ad una stazione, da un non luogo* ad un altro. L’uomo diventa un’idea rovesciata di se stesso: è materia, è marchio della sua appartenenza alla vita urbana.

Nei collage digitali ritroviamo ancora il legame indissolubile tra uomo e città, ma la dimensione dei due elementi si ribalta ed è l’uomo ora a dominare la scena. Con questi lavori Perego imprime nei ritratti tutta la forza e l’energia del vivere contemporaneo. L’impulso creativo ereditato dalla tradizione futurista si traduce nella scomposizione del panorama urbano; la città si allontana e le linee sono meno definite, dando l’impressione che ci troviamo di fronte ad una visione notturna. Tutte le cose si avvicinano, salgono, si compenetrano nello spazio e la figura umana è testimone passiva di una realtà mutevole che sfugge ai sensi e alle emozioni. I suoni si mescolano ai colori, le architetture si fondono al paesaggio e i piani si sovrappongono; i collage digitali permettono in questo senso di accostare l’inavvicinabile, di distruggere per ricreare, di smontare e rimontare, e costruire città fantastiche.

Viaggiatore intrepido, Perego intraprende ogni viaggio con uno scopo ben preciso in mente, traducendo la propria esperienza in lavori che evidenziano la condizione umana in relazione all’ambiente circostante. A prima vista le tele eseguite in quest’ultima fase non sembrano differire molto dalla produzione precedente. In realtà il trattamento del colore è molto più ampio e la gamma cromatica è schiarita. Le architetture si alternano a simboli e scritte che conferiscono ancora più dinamismo alla scena; l’uomo è sempre presente, in transito, da una destinazione all’altra, ma il suo vagare appare più consapevole e sicuro. Ne risulta un’atmosfera più rilassata e una composizione più ordinata, dove finalmente l’uomo sembra aver trovato il suo posto nella scena urbana.

  • Definizione del sociologo Marc Augé
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Esibizione 1

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